Uncategorized

Solo la Cultura può salvare il tango: CORTES Y QUEBRADAS

l’abbiamo detto mille volte e altre mille volte lo diremo, Solo la cultura può salvare il tango.

 

Cultura di tango non significa esclusivamente conoscenza delle origini, della storia e della musica, ma significa capire innanzitutto, a nostro parere, come davvero si balla il tango argentino in milonga.

Pochi hanno il coraggio di dirlo perché non fa Business, e pochi, pochissimi sono in grado di insegnarlo.

In milonga, soprattutto nelle vere,  super affollate, si balla tutto il tempo  con Cortes y Quebradas.

Ecco allora tornare al problema principale della cultura tanguera.

Cosa mai saranno queste due cose di cui nessuno o quasi parla? Ovviamente i lettori più attenti e conoscitori del tango sorrideranno…

Cortes dal verbo Cortar = tagliare quindi tagli e  Quebradas dal verbo Quebrar = rompere, quindi rotture.

Non è un ballo violento come qualcuno potrebbe pensare 🙂 bensì il vero modo di ballare il tango, e di qui l’improvvisazione che diventa fulcro e mezzo fondamentale per poter ballare in mezzo agli altri.

In pratica significa che ballando, spesso non c’è spazio per poter terminare una figura impostata e il ballerino è obbligato a cambiare repentinamente la direzione per non urtare le altre coppie oppure a causa di cambi di ritmo della musica deve rompere un ritmo per iniziarne un altro.

Ocho cortado (Ocho Tagliato) deriva proprio da questo, ad esempio.

Ecco che si apre un capitolo nuovo sulle figure tanto insegnate quanto inutili.

Se volessimo davvero dire quali sono le figure che si usano ballando anche se a mio parere sarebbe meglio chiamarli movimenti, forse una mano ci basta perchè il resto son tutte cortes y quebradas.

 

 

 

 

Una risposta a "Solo la Cultura può salvare il tango: CORTES Y QUEBRADAS"

I commenti sono chiusi.