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I grandi falsi del tango: il tango tra uomini.

Quante baggianate vengono raccontate spesso ai molti malcapitati allievi per giustificare metodi di insegnamento fallaci.
Poi ci si lamenta che il livello delle milongas è sempre più scadente.
Uno di questi falsi è che il tango agli inizi venisse ballato tra uomini, cercando di far sotto intendere che ballassero   tra loro con passione e trasporto, quasi fossero tutti omosessuali. È una stupidaggine enorme. Molto probabile che si allenassero, al limite fra loro per poi poter ballare con le donne del tempo; è possibile anche ballassero per divertimento, come succede in molti balli maschili ma di sicuro senza la passione intensa che vediamo oggi tra i ballerini e le ballerine.

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Il tango, l’incontro con sé stessi

Il tango ballato da molti ma capito ancora da pochi, è a mio parere prima un incontro con il nostro io interiore.
Siamo tutti diversi e chi vive bene il rapporto con sé stesso vivrà bene anche il rapporto con il/la partner. L’abbraccio nel tango è un momento único ed irripetibile che sarà sempre diverso anche se i soggetti saranno i medesimi.
Un momento magico che pochi sono disposti a gustare.
Il modo più semplice per scappare è mettersi a rincorrere la musica passando da una figura all’altra, quasi a cercare la fine del ballo invece che gustare il durante.

Nasce tutto dal fatto che abbiamo un immagine di noi stessi che spesso non combacia col noi vero e reale che invece viene percepito chiaramente dal partner. Per non svelare la nostra insicurezza facciamo figure, sperando di confondere le acque.

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Solo la Cultura può salvare il tango: CORTES Y QUEBRADAS

l’abbiamo detto mille volte e altre mille volte lo diremo, Solo la cultura può salvare il tango.

 

Cultura di tango non significa esclusivamente conoscenza delle origini, della storia e della musica, ma significa capire innanzitutto, a nostro parere, come davvero si balla il tango argentino in milonga.

Pochi hanno il coraggio di dirlo perché non fa Business, e pochi, pochissimi sono in grado di insegnarlo.

In milonga, soprattutto nelle vere,  super affollate, si balla tutto il tempo  con Cortes y Quebradas.

Ecco allora tornare al problema principale della cultura tanguera.

Cosa mai saranno queste due cose di cui nessuno o quasi parla? Ovviamente i lettori più attenti e conoscitori del tango sorrideranno…

Cortes dal verbo Cortar = tagliare quindi tagli e  Quebradas dal verbo Quebrar = rompere, quindi rotture.

Non è un ballo violento come qualcuno potrebbe pensare 🙂 bensì il vero modo di ballare il tango, e di qui l’improvvisazione che diventa fulcro e mezzo fondamentale per poter ballare in mezzo agli altri.

In pratica significa che ballando, spesso non c’è spazio per poter terminare una figura impostata e il ballerino è obbligato a cambiare repentinamente la direzione per non urtare le altre coppie oppure a causa di cambi di ritmo della musica deve rompere un ritmo per iniziarne un altro.

Ocho cortado (Ocho Tagliato) deriva proprio da questo, ad esempio.

Ecco che si apre un capitolo nuovo sulle figure tanto insegnate quanto inutili.

Se volessimo davvero dire quali sono le figure che si usano ballando anche se a mio parere sarebbe meglio chiamarli movimenti, forse una mano ci basta perchè il resto son tutte cortes y quebradas.