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perché il tango è così difficile? I parte

pochi scelgono di ballare tango, perché ritenuto in generale molto difficile.
La difficoltà è sicuramente uno dei motivi di interesse.
Imparare a ballare tango significa per prima cosa mettersi in gioco come persone, dal punto di vista fisico e psichico, oltre che umano. Più difficile, per molti versi per l’uomo ma parimenti difficile per la donna seppur con caratteristiche diverse se non opposte.
Basti pensare che l’uomo cammina in avanti e la donna indietro, l’uomo guida e la donna segue ‘la guida”. Ho fatto questa specifica per un errore in termini non sempre ben compresa dai più; la donna nel tango è chiamata seguidora, che tradotto è colei che segue, ma cosa segue? Sicuramente non segue il ballerino bensì la sua “marca”, la sua guida.
Questo in passato e anche oggi crea dei seri problemi ai ballerini.
La ballerina va dove viene inviata, visto che non può preventivamente sapere cosa ha l’uomo in testa. Per ovviare a questo dilemma è stata inventata, a mio parere furbescamente, la salida básica, che di fatto trasforma un ballo basato sulla libera interpretazione in un ballo mnemonico.
Tutti e due i ballerini sanno già quali saranno i passi da fare per cui la libera interpretazione viene annullata. In questo modo tutti possono imparare il tango e tutti possono insegnarlo. Ma, e qui la domanda sorge spontanea, è vero tango o semplicemente una brutta copia?
A mio parere troppi credono di ballare tango solo perché hanno imparato a fare qualche figura e su questo ci marcia il popolo dei maestrini che illudono frotte di allievi snaturando il vero tango, nato per strada prima dell’avvento dei maestri e creato sulla musica al momento e non
di passi preconfezionati.

chiarito il mio punto di vista torniamo a vedere perché è così difficile ballare il tango argentino.

Quando chiunque inizia a ballare, sembra appena sbarcato sulla terra, tanto è incapace di camminare. Sembra che l’essere umano, talmente abituato ad usare il corpo non si renda conto di come esso in realtà si muova. Non sa neanche mettere in fila due movimenti.
Il tango si muove su due diversi piani, il primo del busto, dalla cintola in su e il secondo dalla cintola in giù. I due livelli sono indipendenti fra loro come le mani del pianista. Cosa significa questo? Significa che ci vuole un certo lavoro per usare serenamente e liberamente le due parti del corpo.
Con il torso si guida la ballerina mentre i piedi del ballerino fanno cose diverse e a volte opposte.
Di qui nasce il problema per il ballerino nel mettere assieme questi movimenti.
Ci vuole studio e lavoro.
Con gli esercizi giusti, come quelli studiati dal maestro Giuseppe Scarparo, si possono dimezzare se non di più i tempi per diventare buoni ballerini. A patto di darsi il tempo di insegnare al proprio corpo nuovi automatismi. Bisogna insomma creare nuove sinapsi nel cervello affinché i movimenti diventino naturali… continua