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fattiditango un metodo nuovo per imparare il tango

vieni domenica a conoscerci da vicino

STAGE DOMENICA 21 VILLA DA Ponte ore 20.15
Ideale venire in coppia

stage di tecnica del giro.
proposte corrette del ballerino e conseguenti possibilità di risposta della ballerina.
Sacada nel giro:perché, come, quando, dove.
Il nostro studio sul tango iniziato ormai più di 20 anni fa ci ha portato a poter dire che il tango argentino è tutta questione di fisica (i movimenti) e di chimica (l’emozione). Una serie infinita si sbilanciamenti che portano poi a creare il movimento del tango.

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stage milonga a villa da ponte

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Il miglior ballerino di tango

Tanto si dice, si è detto e si dirà sul tango. Un ballo come questo smuove i sentimenti e la gente si sente in dovere di parlare e sparlare senza neanche sapere di cosa parla davvero.

Il tango da sala, come qualsiasi altra attività sociale ha delle regole, utili, se non fondamentali che ne regolano la convivenza.

L’anarchia non porta da nessuna parte, neanche nel tango.

Le regole però vanno insegnate e, secondo me imposte affinché chi vuol ballare il tango si senta obbligato a seguirle.

Ci sono obblighi soggettivi e obblighi oggettivi a mio parere dove per obbligo soggettivo intendo che la persona può scegliere di seguire o meno mentre l’obbligo oggettivo deve essere seguito da tutti.

tra gli o.s. ci sono sicuramente l’eleganza, la musicalità, il tempo ecc

Tra gli o.o. ci sono i codici della milonga, tipo non fare il passo indietro contro ronda, non urtare le altre coppie, non bloccare la ronda, non attraversare la sala durante il ballo, non parlare durante il ballo o da seduti mentre gli altri ballano ecc.

Quindi sei libero di ballare male, andare fuori tempo, essere ridicolo, fare figure ma finché questo non lede la libertà altrui.

Per concludere a mio parere il miglior ballerino è sempre quello educato e rispettoso. Poi se va a tempo e balla bene la musica elegantemente è una sua abilità e buon per lui e per la sua ballerina.

Vuoi ballare male? Liberissimo! Basta che non rompi le palle al prossimo

Giuseppe Scarparo

http://www.fattiditango.net

tutto il bello e il buono bel tango.

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Ma la musica dove la mettiamo?

Uno, se non forse il più grande problema del ballare il tango è la musica.

Se non balli la musica non balli il tango. Sembra quasi un optional. Invece dovrebbe essere l’unico faro che guida il ballerino e la pareja. Non figure ma movimenti sulla musica nella musica.

Se non vai a tempo di quel tango che stai ballando in realtà stai ballando un’altra cosa.

Io ai miei allievi faccio lezione spesso col metronomo perché qualsiasi movimento deve stare, per farla semplice, sul tempo, sul controtempo, sul tempo lungo o nella pausa.

Ci sono anche altre forme ritmiche ma per ora non le tratteremo perché è già difficile così.

quindi chi va a tempo e come?

come si balla il tango?

mal tempo

Lasciando perdere i soliti discorsi possiamo pensare ad un movimento circolatorio che parte dal torace del ballerino per terminare sul piede del ballerino, ultimo pezzo della pareja a doversi muovere.

quindi torace uomo, torace donna, piede donna, piede uomo.

Unico modo per andare assieme sul tempo se consideriamo che andare a tempo significa mettere due piedi, quello maschile e quello femminile su una battuta musicale.

Se non andiamo sullo stesso tempo che tempo è? Casuale?

È necessario che prima di qualsiasi cosa si impari ad andare assieme sulla musica ma per fare questo ci vuole, anzi è obbligatorio capire una cosa fondamentale del tango argentino.

La donna segue la marca e il ballerino segue la ballerina e la raggiunge su tempo.

Giuseppe Scarparo

maestro fattiditango

3806457808

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perché il tango è così difficile? I parte

pochi scelgono di ballare tango, perché ritenuto in generale molto difficile.
La difficoltà è sicuramente uno dei motivi di interesse.
Imparare a ballare tango significa per prima cosa mettersi in gioco come persone, dal punto di vista fisico e psichico, oltre che umano. Più difficile, per molti versi per l’uomo ma parimenti difficile per la donna seppur con caratteristiche diverse se non opposte.
Basti pensare che l’uomo cammina in avanti e la donna indietro, l’uomo guida e la donna segue ‘la guida”. Ho fatto questa specifica per un errore in termini non sempre ben compresa dai più; la donna nel tango è chiamata seguidora, che tradotto è colei che segue, ma cosa segue? Sicuramente non segue il ballerino bensì la sua “marca”, la sua guida.
Questo in passato e anche oggi crea dei seri problemi ai ballerini.
La ballerina va dove viene inviata, visto che non può preventivamente sapere cosa ha l’uomo in testa. Per ovviare a questo dilemma è stata inventata, a mio parere furbescamente, la salida básica, che di fatto trasforma un ballo basato sulla libera interpretazione in un ballo mnemonico.
Tutti e due i ballerini sanno già quali saranno i passi da fare per cui la libera interpretazione viene annullata. In questo modo tutti possono imparare il tango e tutti possono insegnarlo. Ma, e qui la domanda sorge spontanea, è vero tango o semplicemente una brutta copia?
A mio parere troppi credono di ballare tango solo perché hanno imparato a fare qualche figura e su questo ci marcia il popolo dei maestrini che illudono frotte di allievi snaturando il vero tango, nato per strada prima dell’avvento dei maestri e creato sulla musica al momento e non
di passi preconfezionati.

chiarito il mio punto di vista torniamo a vedere perché è così difficile ballare il tango argentino.

Quando chiunque inizia a ballare, sembra appena sbarcato sulla terra, tanto è incapace di camminare. Sembra che l’essere umano, talmente abituato ad usare il corpo non si renda conto di come esso in realtà si muova. Non sa neanche mettere in fila due movimenti.
Il tango si muove su due diversi piani, il primo del busto, dalla cintola in su e il secondo dalla cintola in giù. I due livelli sono indipendenti fra loro come le mani del pianista. Cosa significa questo? Significa che ci vuole un certo lavoro per usare serenamente e liberamente le due parti del corpo.
Con il torso si guida la ballerina mentre i piedi del ballerino fanno cose diverse e a volte opposte.
Di qui nasce il problema per il ballerino nel mettere assieme questi movimenti.
Ci vuole studio e lavoro.
Con gli esercizi giusti, come quelli studiati dal maestro Giuseppe Scarparo, si possono dimezzare se non di più i tempi per diventare buoni ballerini. A patto di darsi il tempo di insegnare al proprio corpo nuovi automatismi. Bisogna insomma creare nuove sinapsi nel cervello affinché i movimenti diventino naturali… continua

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tango e auto

mi sono spesso trovato a confrontare il tango e la guida dell’auto.

Il driver deve guidare il follower dove per follower, in questo caso si intende, l’auto. La nostra bellissima, super accessoriata auto.

Io quando prendo in mano un’auto nuova, provo immediatamente i freni e le reazioni dell’auto in caso di curva ecc. Non provo per prima cosa la velocità e il contro sterzo in derapata.

Quando capisco che l’auto segue i miei comandi posso osare a fare di più.

Ecco, la ballerina deve imparare dapprima a seguire i comandi dell’uomo, perché è lui che vede la strada e cerca di ballare la musica.

La ballerina di tango, seguidora o follower ha il compito e il ruolo di colei che segue per permettere al driver di condurla in sicurezza sulla musica senza disturbare gli altri.

Il driver improvvisa, in base alla musica ma, ancor prima in base alle condizioni della pista e delle altre coppie. Come improvvisa l’automobilista ogni volta che scende in strada.

La ballerina è fondamentale per poter avere un buon tango; se la ballerina va da sola è un po’ come guidare un’auto senza freni o con freni scarsi, col rischio di andare a sbattere.

Ai miei ragazzi dico sempre che l’educazione in sala è più importante del livello di ballo.

Il ballerino principiante non ha la capacità di gestire la ballerina, tanto quanto il neopatentato non ha capacità di gestire l’auto. E la mujer principiante non ha la capacità di seguire tutte le proposte del ballerino, perché ci vuole tempo per apprendere tutte le proposte.

Il tempo giusto per andare a ballare? È molto soggettivo ovviamente ma almeno un anno di lavoro duro e pratica ritengo sia necessario.

Se volessimo fare una domanda agli automobilisti, su quanto tempo sia necessario per diventare bravi automobilisti, bravi bravi intendo, quale sarebbe la risposta corretta?

10 anni? 20 anni? O piuttosto 100.000 km? 1.000.000 km?

ecco, come per l’automobilista contano i km percorsi. All’inizio col foglio rosa in strade isolate (la pratica) per poi proseguire fino ai circuiti per fare le gare ( raduni ecc)

Ci vuole solo del tempo, nulla più. Tempo pazienza, umiltà di voler imparare davvero e non credere che, visto che si sanno fare due figure di aver imparato a ballare.

Giuseppe Scarparo

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ma come si insegna il tango?

insegno ormai da 12 anni e per la mia scuola sono passati molti ragazzi che poi, a detta di tutti si sono distinti in milonga.

Ho fatto e faccio ogni giorno un duro lavoro per poter trasformare le persone normali in ottimi ballerini.

Certo, non tutti sono portati per il ballo ma con un insegnamento preciso e professionale quasi tutti ci riescono.

Bisogna solo aver voglia davvero di imparare e studiare seriamente.

il tango, più di altri balli nasce dalla strada. persone senza scrupoli affamate solo di soldi ne hanno spesso snaturato la reale bellezza trasformandolo in una mix di esibizionismo ed egocentrismo.

Nel tango da sala bisogna ballare la musica e non fare “figure”.

Recentemente ho avuto la fortuna di avere allievi di altre scuole e ora capisco bene in cosa ci distinguiamo dagli altri. Noi lo facciamo capire mentre gli altri metodi si limitano ad insegnarlo.

Non si può spiegare altrimenti come mai i nostri allievi, ballano molto bene dopo un anno, mentre altri impiegano una vita.

Questione di insegnamento, di metodo, di amore per gli allievi, di studio del movimento prima che del passo.

Ai nostri allievi prima insegniamo a camminare , e poi a ballare.

se sai camminare, se sai dov’è la ballerina, se sai come funziona ci riesci.

vieni anche tu a provare, vieni anche se intermedio o avanzato. sentirai cose che forse nessuno ti ha mai detto, compreso che balli da cani, magari.

A me non interessa elogiare falsamente gli allievi. Se sei bravo te lo dico, se non lo sei idem.

gli allievi fattiditango si vedono lontano un miglio.

Classe, eleganza, educazione.

Chiedete quante centinaia di volte al giorno raccomando che l’educazione viene prima di tutto.

Rispetto per la ballerina, rispetto per sé stessi (per non essere goffi e ridicoli), rispetto per il tango. Rispetto delle regole. Come si invita e si accetta l’invito, quando abbracciare, cosa fare tra te brano e l’altro, come si accompagna la ballerina al posto. Come ci si comporta se è accompagnata, e mille altre regole per vivere bene l’ambiente del tango.

venite a provare il nostro metodo,

ti aspettiamo se davvero vuoi migliorare il tuo tango.

G.S