Uncategorized

ma come si insegna il tango?

insegno ormai da 12 anni e per la mia scuola sono passati molti ragazzi che poi, a detta di tutti si sono distinti in milonga.

Ho fatto e faccio ogni giorno un duro lavoro per poter trasformare le persone normali in ottimi ballerini.

Certo, non tutti sono portati per il ballo ma con un insegnamento preciso e professionale quasi tutti ci riescono.

Bisogna solo aver voglia davvero di imparare e studiare seriamente.

il tango, più di altri balli nasce dalla strada. persone senza scrupoli affamate solo di soldi ne hanno spesso snaturato la reale bellezza trasformandolo in una mix di esibizionismo ed egocentrismo.

Nel tango da sala bisogna ballare la musica e non fare “figure”.

Recentemente ho avuto la fortuna di avere allievi di altre scuole e ora capisco bene in cosa ci distinguiamo dagli altri. Noi lo facciamo capire mentre gli altri metodi si limitano ad insegnarlo.

Non si può spiegare altrimenti come mai i nostri allievi, ballano molto bene dopo un anno, mentre altri impiegano una vita.

Questione di insegnamento, di metodo, di amore per gli allievi, di studio del movimento prima che del passo.

Ai nostri allievi prima insegniamo a camminare , e poi a ballare.

se sai camminare, se sai dov’è la ballerina, se sai come funziona ci riesci.

vieni anche tu a provare, vieni anche se intermedio o avanzato. sentirai cose che forse nessuno ti ha mai detto, compreso che balli da cani, magari.

A me non interessa elogiare falsamente gli allievi. Se sei bravo te lo dico, se non lo sei idem.

gli allievi fattiditango si vedono lontano un miglio.

Classe, eleganza, educazione.

Chiedete quante centinaia di volte al giorno raccomando che l’educazione viene prima di tutto.

Rispetto per la ballerina, rispetto per sé stessi (per non essere goffi e ridicoli), rispetto per il tango. Rispetto delle regole. Come si invita e si accetta l’invito, quando abbracciare, cosa fare tra te brano e l’altro, come si accompagna la ballerina al posto. Come ci si comporta se è accompagnata, e mille altre regole per vivere bene l’ambiente del tango.

venite a provare il nostro metodo,

ti aspettiamo se davvero vuoi migliorare il tuo tango.

G.S

Uncategorized

corsi di tango Venezia

Corsi di tango argentino Fattiditango

#amoiltango#
#fattiditango#
#tangovenezia#
#tangoargentino#
#accademiaditango#
#verotangoargentino#

Uncategorized

Il linguaggio dell’anima

Ballare è una canzone del corpo. Che si tratti di gioia o dolore. Il movimento non mente mai. È un barometro che dice lo stato dell’anima a colui che può leggerlo. La danza è il linguaggio nascosto dell’anima.

abbraccio · Uncategorized

Il tango e l’autobus

Ne ho viste di pose strane in questi anni di tango. Ricordo la mano sinistra del ballerino in posizione da mendicante, per non parlare dei masturbatori che tengono il tempo scuotendo la mano della ballerina. Modi di fare forse copiati da qualcuno o semplicemente posizioni per sentirsi più fighi.

Una assurda ricerca di distinzione, quando poi sappiamo che il tango più bello è quello musicale ed elegante.

Però mentre alcuni sono solo dei modi per distinguersi, soprattutto di coloro che non sanno ben ballare, ma non sono pericolosi per gli altri, ci sono posture veramente pericolose e mi domando se non sia forse un segno di riconoscimento più che un vero e proprio stile.

Mi riferisco al braccio sinistro dell’uomo tenuto troppo sollevato ad angolo retto ad altezza testa della maggior parte delle ballerine.

Ma quando vai in autobus dove tieni le braccia? Lungo il corpo e non col gomito in fuori. È ovvio che lo si fa per non far male agli altri passeggeri.

È un segno di riconoscimento?

Da sempre si sa che il gomito dovrebbe guardare il pavimento, lo sanno tutti, beh quasi tutti.

Nel tango come in autobus insomma.