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La “Salida” uccide l’improvvisazione!

Mi son sempre chiesto come potesse andare d’accordo l’insegnamento degli otto passi Salida Basica con la proverbiale improvvisazione del tango.

Prendiamo un articolo da WikiPedia:  tango  Il tango è un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo si intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l’uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell’uomo e la destra della donna.

Poche regole semplici dettano i limiti dell’improvvisazione: l’uomo guida, la donna segue.

Fondamentalmente è l’uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica.”

La risposta che mi sono dato è una sola…imparare la salida uccide l’improvvisazione e può rovinare per sempre o molti anni i ballerini perché balleranno per schemi mnemonici e non improvvisando la musica.

Di qui la creazione del metodo Fattiditango, che permette a chiunque di poter davvero ballare e non semplicemente scimmiottare delle sequenze imparate a memoria.

Il tango argentino è tutta questione di fisica, cioè gli spostamenti che l’uomo propone alla ballerina sono il frutto di lievi sbilanciamenti e la ballerina “cade” proprio dove l’uomo la spinge.

Certo, ci vuole grande capacità tecnica e di ascolto per giungere a questa magia. Sicuramente però, la salida e altre pseudo figure imparate a memoria distruggono la vera magia di questo ballo.

Inoltre, uno degli errori più comuni compiuti dai neo ballerini è credere che andando sempre avanti si impari di più; il tango è un insieme di coordinazione, eleganza, musicalità, comprensione del movimento e molto altro.

Si dice che la salida basica abbia permesso a molti ballerini di ballare il tango. Io credo che abbia rovinato molti ballerini e invece forse ha permesso a molti “insegnanti” di insegnare pur non sapendo nulla o quasi di tango argentino.

Giuseppe Scarparo

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Tango argentino Fatti di TANGO

Fatti di tango Mestre
Corsi per tutte le esigenze:
Lunedì
Principianti 20.30
Intermedi 21.30
Martedì:
Avanzati 20.30
Avanzati 21.30
Mercoledì:
Principianti 20.30
Pratica 21.30
Giovedì:
Nuovo principianti 20.30
Intermedi avanzati 21.30

Fattiditango Portogruaro
Venerdì:
Principianti 20.30
Avanzati 21.30

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Non figure ma movimento sulla musica, cultura e storia del tango.

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Il tango cerca uomini

Abbiamo toccato molte volte questo argomento.

Gli uomini sono riluttanti ad iscriversi a tango pur essendo il ballo maschio per eccellenza.

È pieno di donne, tra l’altro bellissime ed elegantissime che desiderano solamente ballare e conoscere nuovi ballerini.

Cosa volete di più!

Ma è difficile?

Per fortuna si, ma tutti possono diventare bravi ballerini se hanno costanza e buoni insegnanti.

Il tango argentino da pista, quello per intendersi che si balla in milonga (locale dove si balla il tango) è un ballo popolare, ballato dalle persone comuni e non dai professionisti.

Quindi è davvero un ballo per tutti e non solo per persone speciali con attitudini particolari.

Se vuoi provare abbiamo bellissime ballerine pronte ad accompagnarti in questa avventura.

Oltre a questa magnifica offerta.

Vieni a trovarci e ti diremo tutto

Giovedì 10 gennaio alle ore 20.30

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Camminare tango

Spesso gli uomini non si approcciano al ballo per timore di essere ridicoli, rigidi o incapaci, ricordando magari le serate in discoteca dove, i più, si sentivano assolutamente dei legni. Io stesso da giovane venivo ridicolizzato per la mia inettitudine al ballo. Dicevano che ero un cavallo, di stare seduto che era meglio.

Il tango è un ballo dove si cammina sulla musica con il partner.

Ti vergogni a camminare?

Se la tua risposta è no, allora perché vergognarti a camminare il tango?

Lasciamo stare le grandi performance che vediamo in tv o su internet. Queste stanno al tango da pista come un coccodrillo sta ad una lucertola.

Non è il tango che si andrà a

studiare ed imparare.

Quindi uomini, coraggio, venite a camminare tango, a respirare tango, a mangiare tango.

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Provare tango

Una pubblicità ormai antica diceva che a scatola chiusa si prova solo Arrigoni, la ricordate?

Nella vita ci sono cose che non si possono provare o provare poco, col rischio di acquistare senza essere davvero convinti.

Questo succede per i corsi di ballo. Una lezione di prova e via.

Noi di fattiditango, abbiamo pensato di offrirti la possibilità di provare più a lungo visto che il rapporto col maestro non è sicuramente breve.

Allora offriamo a tutti coloro che si iscrivono la formula soddisfatti o rimborsati.

Una garanzia in più

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I due livelli del tango

Amo il tango argentino e mi ritrovo spesso a pensarci.

Si parla sempre di passionalità, di benessere dell’abbraccio, ma poi la gente esegue solo figure spesso fuori musica e se va bene, solo sul tempo.

Allora, mi domando, balliamo tango o facciamo figure con un sottofondo musicale di tango?

Per fortuna il tango è molto di più di questo ma per scoprirlo è necessario uno studio approfondito e, forse, una capacità di “sentire” che non tutti possiedono. I ballerini/e, in linea di massima ballano per esibirsi e non per condividere qualcosa con il partner.

Quando i partner si abbracciano si creano due emisferi. Uno che potremmo definire del cuore e l’altro della tecnica. La tecnica sta dal bacino al pavimento ed è quello che mi permette di gestire la musica mentre il secondo sta dal bacino all’abbraccio, vero e unico, a mio parere, veicolo di sensazioni, amore, passione.

Se dovessi fare uno schema di come viene ballato il tango COME AVVIENE LA MARCA

verrebbe fuori uno schema come il seguente.

La parte superiore dell’uomo guida tutta la ballerina mentre i piedi possono andare assieme a quelli della donna o fare movimenti indipendenti ( ad esempio il cambio peso quando si entra in camminata cruzada).

La ballerina, cammina sempre destro e sinistro mentre l’uomo alterna il suo peso in base alle esigenze di direzione della coppia, creando spesso incroci magici coi piedi della mujer.

Sopra avviene l’incontro del cuore mentre sotto, i piedi creano disegni sempre nuovi a volte ripetuti a volte diversi seguendo il ritmo della musica.

fattiditango

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Praticare per imparare

Perché il livello nella maggior parte delle sale da tango è sempre più basso?

La risposta è a mio parere molto ovvia. Più insegnanti di tango = livello più basso.

Pochi si prendono la briga di insegnare regole, storia e musica del tango. Pochi spiegano cosa si nasconde dietro un abbraccio, dietro ad ogni movimento. Troppi insegnanti di figure che poi mandano gli allievi di qualsiasi livello, soprattutto principianti a fare pratica in milonga,

Gli allievi vanno curati e aiutati a capire il vero senso del tango argentino fatto di condivisione e non di egoismo.

Chiunque può insegnare figure, anche chi non balla il tango.

Noi di fattiditango teniamo ai nostri allievi e offriamo di praticare 2 volte alla settimana per imparare le regole prima ancora che i movimenti.

Non abbiamo mai creduto che gli allievi siano macchine sputa soldi.

Per questo offriamo 2 pratiche a 3 euro ciascuna.

Prima di scegliere una scuola… fattiditango!

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Faq tango

in questa sezione troverete le risposte alle domande più comuni sul tango.
Per altre informazioni potete scriverci o chiamarci
fattiditango.net@gmail.com
+393806457808

D)In quanto tempo si impara a ballare il tango?
R)Difficile rispondere a questa domanda; potremmo rispondere che chi più studia più impara. Dipende comunque da molti fattori tra cui l’età, la conoscenza del proprio corpo, la abitudine a ballare o meno. Diciamo che per imparare a divertirsi un po’ ci vuole almeno un anno; per diventare bravissimi non basta una vita!

D) Quali sono gli stili del tango?                                                                                                        R) Tango Milonga e Vals: il primo è quello che tutti conosciamo. La milonga è uno stile più allegro e gioioso ed è anche il nome del locale dove si balla in tango. Il vals, derivato dal Valzer ha una struttura particolare ed è anch’esso più ritmato e veloce

 

 

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Tete Rusconi parole sante

Tete rusconi
Lettera di Tete a tutti

http://www.todotango.com/english/artists/biography/1593/Tete-Rusconi/

Cari amici, nel 2006 Tetè spedì una lettera rivolta a tutta la comunità tanguera del mondo. Sono felice di presentarla alla vostra attenzione, anche se molti di voi già la conosceranno. E’ stata pubblicata sul numero 68 di TyCP, Tango y Cultura Popular, pubblicazione elettronica mensile della Asociación Civil Intertango (Rosario) diretta da Ricardo Schoua.

“Oggi 9 gennaio 2006 vorrei chiedervi qualcosa con la cortesia ed il rispetto che sento per tutti voi. Questo non è un rimprovero per nessuno, ciò che desidero è che tutta la gioventù e tutti coloro che ballano tango capiscano le mie ragioni : Non si deve camuffare il tango da nessun punto di vista, poiché questa musica così appassionante ci dà vita, energia, piacere, al punto di farci sentire meglio.

Dopo aver trascorso molti anni ad osservare ballerini e maestri, penso non sia giusto il ripetersi di tanti errori nell’insegnamento, così come nelle esibizioni.
La mia idea è la seguente: da sempre so che è la musica la base principale del tango. Così come è basilare apprendere a camminare con essa, seguendo il ritmo, la cadenza. Non posso negare che vi sia una tecnica quando si balla, però sarebbe preferibile che si insegnasse a ballare più liberamente, a ballare per se stessi.

Qui sta il divertimento…
Nessuno avrà il potere di condizionarci osservandoci, se siamo consapevoli che stiamo ballando per noi stessi.
Sulla base di questo, ritengo che molti stiano trasformando il tango con qualcosa che non corrisponde alla verità, poiché il tango è musica e non inizia con i passi, né dobbiamo commettere l’errore di non insegnare come camminare differenti ritmi musicali, al fine di poter riconoscere ogni orchestra.

Molta gente che sta insegnando dovrebbe, prima di tutto, apprendere a ballare il tango, per poter insegnare e dare tutto di se stessa, per non defraudare i propri allievi e compromettere la propria immagine di insegnante.

Il tango non è un affare, anche se molti lo vedono in questa ottica. Il tango è parte della nostra vita, parte dei nostri nonni, padri, madri, fratelli, amici. E’ la nostra vita. Non dovremmo seguitare a confonderci così tanto, dovremmo ritornare a riconquistarlo, considerando che stiamo rischiando di perderlo per non averlo rispettato.

Cari amici, ballerine e ballerini, poiché ciò che state facendo rappresenta uno sforzo in più nella vita di ciascuno di voi, per rispetto di voi stessi, nelle vostre esibizioni sarebbe opportuno ballaste più tango e meno acrobazie, ballet o altro che non sia tango.
Non voglio pensare che persino con le esibizioni pensiate di dover competere; sappiamo che ogni coppia dovrebbe creare il proprio stile, inoltre non si dovrebbe ballare musica che non sia tango. In ciò chiedo che non mentano a se stessi e alla gente.
Alla comunità tanguera d’Europa e del resto del mondo, do un consiglio : mi piacerebbe che aprissero gli occhi su come apprendere a ballare, mi rivolgo principalmente agli organizzatori degli stages e ai professori, lo dico con il cuore, desidero che sappiano che quando si organizza un evento, se si vuole insegnare in maniera consona, è necessario invitare i migliori ballerini e maestri.
Senza la musica, la cadenza, la postura, l’equilibrio, a niente servono i passi e per questo abbiamo necessità di maestri e professori autentici.

Così che, dal fondo del mio cuore, con un po’ di tristezza, vorrei rifletteste su ciò e se avete qualcosa da dirmi o lamentare potrete farlo a mezzo rivista o in qualunque altro modo, anche di persona, io frequento le milonghe e quando mi si incontrerà mi si interpelli, io risponderò , risponderò a tutti, non abbiate timore, non lascerò alcuno senza risposta, però, per favore, si cambi sistema, si determini un sistema nel quale tutti possiamo sentirci allegri, dove possiamo ballare il tango, dove possiamo sentirci felici e dove si possa vedere molta più gente, senza necessità di vendere ad essa nessuna bugia in più.
Mando a tutti un bacio e un abbraccio e spero che questo nuovo anno che è appena iniziato sia il più felice per tutti
Grazie
Tete”

Traduzione e cortesia
di
Nicola De Concilio
diffusa da malena@yahoogroups.com
(marzo 2010)