Uncategorized

sicurezza stradale

Si parla spesso, troppo spesso di sicurezza stradale, soprattutto quando succedono eventi infausti.

La sicurezza stradale dipende da due fattori fondamentali: l’educazione stradale degli automobilisti e il rispetto delle regole da parte dei pedoni, ciclisti e categorie affini.

Se poi aggiungiamo tutto ciò che oggi in un auto ci distrae, non solo il cellulare come troppo spesso si dice. Le auto oggi sono computer viaggianti con schermi, luci e suoni che invece che aiutare l’automobilista lo distraggono ancor di più.

Poi ci sono gli altri, quelli che non sono in auto, quelli che passeggiano sulle piste ciclabili, quelli che attraversano a piedi col rosso , i ciclisti senza luci, ecc ecc.

Proprio per questo abbiamo deciso di regalare agli allievi, che spesso girano di notte per andare a ballare il tango, un piccolo strumento che potrebbe rivelarsi in molti casi decisivo per la sicurezza

uno zainetto con banda catarifrangente

zainetto di sicurezza

Scegli chi tiene anche con un piccolo gesto alla tua sicurezza. http://www.fattiditango.net

Uncategorized

fatti di tango, tutto il bello del tango

https://www.fattiditango.net/corsi/corsi-di-tango-argentino-fattiditango/

Uncategorized

Tj: ok il prezzo è giusto

mi sono chiesto spesso quale sia il prezzo corretto di un tj e chi lo decida. Ormai la quantità di gente che mette musica è esorbitante e tra loro ci sono grandi professionisti ma anche appena arrivati senza arte né parte.

Inoltre bisogna fare i conti con le varie ampiezze dei locali e reale partecipazione della gente. Ultimo ma non per ultimo i tj prendono tutto assolutamente in nero a fronte di denaro incassato in regola.

Facciamo un esempio pratico: una piccola milonga come la nostra e molte altre con una adesione di circa 40 persone di media che pagano 10 euro di ingresso.

Spese fisse se pagata la siae circa 70 euro, il rinfresco circa 2 euro a testa, il tj.

40 persone 400 euro meno 70 di siae meno 50 circa di buffet siamo a 280. se il tj prende di media 150 agli organizzatori restano 120 euro. Fare una serata di milonga dove più del 70 per cento va in spese è deleterio.

Mentre le spese di siae e rinfresco sono in chiaro il costo del tj è in nero.

Se almeno si potesse mettere la spesa del tj come costo, avrebbe un senso.

quindi o si organizzano eventi da 100 e più persone oppure bisognerebbe raddoppiare i prezzi delle serate.

Dai dati sopra riportati si evince che conviene fare il tj, almeno fino a che non inizieranno controlli a tappeto. Sarebbe ideale ma temo impossibile accordarsi fra locali e pagare tutti la stessa cifra ai tj. una parte fissa che copra le spese e una parte variabile per le persone effettivamente presenti in sala. Noi scuole stabili con costi fissi mensili facciamo fatica a tirare fuori i soldi e non sempre il tj è garanzia di ingressi.

io proporrei una copertura delle spese in base alla distanza percorsa più una percentuale sugli incassi.

Uncategorized

Tango? Ma che tango?

Si parla sempre di tango, se ne parlava e se ne parla oggi.

Ogni nuovo adepto al grande mondo del tango crede di avere la verità in tasca. Il tango è un ballo speciale con grandi implicazioni nella propria vita. Ballare tango non è solamente andare a ballare, è essere un tanguero nell’animo. Ci sono grandi similitudini tra come si è tutti i giorni e come si è nel tango.

Ci vuole però una grande esperienza per arrivarci. Per come viene insegnato oggi è un figurificio dove si fa credere alla gente di saper ballare. La verità, inoppugnabile è che se non balli la musica non stai davvero ballando.

Proviamo a pensare ad un batterista che nell’orchestra non tenga mai il tempo, che batta i tempi che gli pare.

Il nostro dovere di ballerini è ballare la musica, ed è la cosa in assoluto più difficile. Ci vuole la voglia di studiare duro. Meglio una camminata sulla musica che mille figure.

Che poi si balli in abbraccio chiuso o meno conta a mio parere molto poco. L’abbraccio dovrebbe essere gestito e usato in base allo spazio in sala e al piacere personale.

http://www.fattiditango.net

Uncategorized

lettera di una nuova allieva

perché un corso fattiditango?
leggi questa lettera
mi è stato chiesto di pubblicare questo scritto.

PERCHÉ IL TANGO

Il tango è un ballo che si sceglie intorno ai 40 anni. Perché? Mi sono chiesta io stessa perché avessi avuto la voglia di iscrivermi ad un corso di tango.

Un percorso strano, che arriva al desiderio di ballare direttamente dalla musica. Ascoltare un tango mi ha regalato la sensazione soave di non essere sola.

Le note inesorabili della malinconia di un tempo perduto. Quelle più briose di una speranza nuova. Ascoltare più volte lo stesso pezzo di tango non è monotono per me, ma è come assistere alla ciclicità delle stagioni, con il freddo di un inverno che arriva raggelandoti e poi il tepore della bella stagione che torna riscaldarti di nuovo, a donarti nuove emozioni.

Mi hanno chiesto perché il tango?
Riesco a rispondere a me stessa solo oggi. In astinenza da tango da due settimane.
Muovo ancora appena i primi passi, ma sento di avere una voglia infinita di un pavimento liscio sul quale consumare le suole delle mie bellissime scarpe rosse.

Il tango…. Perché? E perché si sceglie intorno ad una età importante come i 40?

Perché il tango è una storia di vita, condensata in pochi minuti…. Amori finiti, ricordi incombenti, malinconie e speranze. Non è forse intorno ai quaranta che si inizia a fare un bilancio della propria esperienza di vita? E la sensualità del tango non è forse perfetta metafora di quella voglia incredibile di fare l’amore che nasce dal bisogno quasi disperato di cancellare un dolore, una delusione, una perdita?

Ho avuto la fortuna casuale ed incredibile attraverso un passa parola di entrare in una scuola di tango per la lezione di prova, un paio di mesi fa.
L’accademia #fattiditango.
Inaspettatamente mi ha regalato una emozione incredibile con una lezione in cui sono entrata in contatto, occhi negli occhi, con i miei ormai compagni di corso. Ne sono rimasta colpita, entusiasta, emozionata fino ad avere, dopo molto tempo, nel petto un moto di felicità ed un sorriso da orecchio ad orecchio.

Scambiato uno sguardo, mi è parso di potermi affacciate con rispetto, nella vita di un altra persona. I dettagli non importano. È stata la sensazione, come ascoltando il tango, di essere in mezzo a persone che, come me, hanno una storia da raccontare.
In una sala da tango i segni del tempo non contano se non perché raccontano che hai percorso già un bel tratto del tuo cammino, ed è bello sentirsi valorizzati da questo, in controtendenza alla spasmodica ricerca di giovinezza eterna che regna nella nostra società.

Ed è una grande emozione sedere vicino a donne di varie età, nell’attesa di una tanda, perché vivo la sensazione di condividere un tratto di cammino con loro.

La scuola che frequento è particolare, speciale direi. Il maestro è Giuseppe Scarparo. Un uomo di una 50ina di anni che ha la stoffa del vero insegnante.
Perché? Perché si legge la passione vera di far si che i suoi allievi conquistino, attraverso regole ferree di rispetto degli altri e del tango, una cosa meravigliosa….. La libertà di esprimersi attraverso il corpo interpretando la magnifica musica del tango.
Perché non insegna coreografie, ma come un padre artistico insegna il fondamento di valori ed i concetti di fisica e meccanica che è stato capace di fondere nel suo metodo unico di insegnamento.
Un vero insegnate insegna ad imparare, lo dico da sempre.
Insegnando a sentire, seguire, guidare, rispettare gli spazi e i codici non scritti e non verbali del tango ci sta dando una lezione di “vita” nel senso che ci insegna il senso del tango ancora prima dei passi…. Ed il tango è davvero una delle più grandi metafore di vita che mi sia capitato di incontrare.

Il tango, spero di poterlo ballare, e bene, un giorno, sarebbe per me magnifico come capacità di espressione di una parte di me….. Ma anche non fosse…. Mi resta l’illusione di possederne almeno un poco il senso profondo…. E sento vibrare dentro di me quelle note, che continuano a suonare, anche quando le scarpe sono state riposte nel loro involucro e le luci sono spente sul parquet ormai deserto della sala.

EMANUELA CARETTA

Uncategorized

tango black Friday

vieni anche tu a provare il tango argentino.

Ti regaliamo 4 lezioni per provare se il tango è il tuo ballo o se già balli, se ti piace il nostro metodo di insegnamento. É risaputo il livello dei nostri allievi.

Vieni a trovarci, prova!

#amoiltango#
#fattiditango#
#tangovenezia#
#tangoargentino#
#accademiaditango#
#verotangoargentino#
#spettacoliditango#teatrotango# #esibizioni #tango# #tangoargentino#tango #eventitango #show# #corsitangovenezia##milonga#vals#tangoolistico#scuolastabile#praticaditango#tangogratis#

Uncategorized

tango, ballo o altro?

iniziamo con una fondamentale differenza tra il ballo e la danza per arrivare poi al tango.

Ballo:ballo s. m. [der. di ballare]. – 1. a. L’arte di ballare, cioè di muovere i passi e atteggiare le membra secondo determinate regole e seguendo un ritmo .

Danza: danza s. f. [dal fr. danse, deverbale di danser «danzare»]. – 1. a. In generale, da un punto di vista antropologico, insieme strutturato di movimenti ritmici del corpo con funzione mimica, simbolica, narrativa, ecc., solitamente associati alla musica, le cui caratteristiche variano con le epoche storiche, le aree geografiche, i contesti culturali, e i cui fini possono essere rituali, ludici, religiosi, celebrativi, ecc.; correntemente, nella società moderna e contemporanea, forma di espressione artistica (propriam., dclassica).

possiamo quindi chiaramente capire che per ballo si intenda una interpretazione col corpo mentre per danza si intendano movimenti per lo più coreografati e strutturati.

e il tango allora cos’è? sicuramente un ballo ma destrutturato dove ognuno fa ciò che desidera, quindi un ballo libero in qualche modo.

È un ballo sociale, nel senso che ci sono delle regole di convivenza da seguire.

Però è un ballo speciale perché non c’è interpretazione col corpo, come ad esempio la salsa, la disco o alcuni balli da sala.

Ebbene sì, il tango si cammina, lenti o veloci a seconda della musica.

Nessuna interpretazione col corpo, nessun movimento di braccia, solo passi di normale camminata. Il problema sono i media, che quando si ricerca tango su Google vengono mostrati due ballerini (coppia) che si muovono in mezzo ad altre persone che guardano o su un palco stanno danzando, cioè ballando una coreografia preparata.

Il vero tango invece si balla in una sala piena di altre coppie e nessuno si esibisce. Si balla per il piacere di ballare, di stare con gli altri ascoltando buona musica.

Il tango è un ballo per tutti proprio perché si cammina.

vieni a provare anche tu.

http://www.fattiditango.net

Uncategorized

pratica fattiditango

vieni anche tu alle nostre pratiche al mercoledì ore 21.30

benessere, serenità, tango.

Uncategorized

per insegnare tango

Per insegnare non servono diplomi o attestati, ma se vuoi insegnare e farti pagare si.

io li ho tutti, perché credo che sia giusto per i soci avere un insegnante diplomato.

è un po’ come avere la laurea, puoi anche non usarla ma ce l’hai.