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Corsi di tango argentino fattiditango

Corsi Fatti di tango


Mestre


Lunedì intermedio avanzato ore 21.15
(abbiamo posto per una sola coppia)


Martedì Mil pasos per tutti i livelli ore 20.30


Martedì ore 21.35 corso principianti per coppie già formate.


I nostri corsi si tengono in ambiente di 130 mq in modo
e alto più di 4 metri per avere un ricircolo d’aria ottimale.
Ogni coppia ha a disposizione 20 mq.
accettiamo al massimo 5 coppie per ogni lezione.
Verrà misurata la temperatura, verranno sanificate le suole
Si ballerà con mascherina chirurgica che deve essere nuova ad ogni lezione.
Solo su appuntamento
3806457808

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Tango fattiditango

Il Tango, se insegnato come lo fa Giuseppe, può essere benissimo inteso come uno Stile di vita, fatto di poche e semplici regole che tutti possono seguire rendendo i rapporti umani più civili e quindi più corretti.

Esistono tre tipi di tango, quello milonguero (insegnato da Giuseppe nella sua scuola), in cui si balla a stretto contatto,quello salòn (non così stretti) e quello orillero, dove i ballerini stanno staccati ed è forse quello più figurativo. e che si avvicina in alcuni punti  al tango  nuevo. Durante le lezioni il Maestro spiega anche perché ha deciso di insegnare forse il Tango più difficile, il tango milonguero: “nella nostra società l’abbraccio è relegato solo ai rapporti più intimi, quasi non ci si tocca tra amici e conoscenti, mentre abbracciarsi fa bene al cuore e allo spirito! Essere un milonguero significa amare il tango ballato in milonga (luogo in cui si balla il tango argentino).

Fino a pochi anni fa regnava un gran caos nelle Milonghe italiane: non c’erano codici né prima, né durante, né dopo le danze. Ognuno invitava le donne a modo suo ballando senza rispettare la ronda (il giro delle pista in senso antiorario che permette di non pestare i piedi a nessuno). Le cortinas, di norma pezzi non ballabili che servono a dividere le tandas, non esistevano. Quindi non c’erano pause di alcun genere tra i brani o gruppi di brani, le pause necessarie e utili affinché si ricrei l’atmosfera per l’antico rito dell’invito da parte dell’uomo aballare.

Invece il Tango, fin dalle sue origini, aveva delle regole precise derivate dalla tradizione e dalla sua stessa storia. Queste regole sono tuttora indispensabili e Giuseppe, da anni, si fa promotore di un ritorno ai codici non scritti del tango. Agli inizi del ‘900 le ballerine venivano pagate (la prestazione prevedeva solo il ballo) e le cortinas indicavano la fine della prestazione pagata. Poi bisognava ripagare per un altro ballo. Ora servono semplicemente per cambiare mujer ed è proprio Giuseppe che le ha reintrodotte nelle sale da ballo del Veneziano.

Il milonguero (ballerino) sceglieva una ballerina, una tra le tante disposte intorno alla pista da ballo, guardandola e facendo il cabezeo, un cenno con la testa. Non poteva correre il rischio di venire rifiutato (sarebbe stato troppo umiliante) e quindi solo se la ballerina contraccambiava lo sguardo poteva avvicinarsi. Si presentava, e insieme alla mujer si inseriva nella ronda (il giro in senso antiorario in cui si dispongono i ballerini sulla pista). Alla fine del ballo la ringraziava e riaccompagnava la ballerina nelle vicinanze della sedia da dove lei aveva dato il suo assenso. Non si può invitare la stessa ballerina per più di due volte nella stessa sera, altrimenti è evidente che tra i due c’è “qualcosa si più”.

Giuseppe è convinto che l’uomo non può esistere senza una coscienza storica. E il tango non può essere né ballato né capito senza una profonda conoscenza di ciò che ha rappresentato e rappresenta.

Quindi ha lottato affiché questo codice di comportamento tornasse in auge nelle Milonghe italiane. Tuttora, le ballerine si dispongono sedute intorno alla pista, e “mirano” (guardano) la sala. I ballerini prima le guardano, ad un loro cenno di assenso si avvicinano, si presentano e poi si danza rispettando la ronda.

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Corsi di tango Gratuiti

“Per 3 settimane sarà possibile provare il tango argentino gratuitamente…capire conoscere amare prima di iscriversi. i gg 16-17-18, 22-23-24, 29-30-31 Agosto dalle 21 alle 22 corsi per principianti, intermedi e avanzati. presentarsi preferibilmente in coppia
Fattiditango Via castellana 20/a, Mestre Ve Info 380/6457808

http://www.fattiditango.net

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SALDI di Tango

Tempo di saldi?

Approfitta dei saldi di tango

 

 

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Passi di tango contro il sig. Parkinson

Tango e parkinson, sm, ictus

Il corso di tango per persone con disabilità di origine neurologica (parkinson, sclerosi multipla, esiti ictus e altro) si inserisce fra le attività fisiche adattate (AFA).
Le attività fisiche adattate non sono terapie riabilitative, ovvero non hanno l’obiettivo di modificare una menomazione conseguente alla malattia ma possono rallentarne l’evoluzione e limitare le conseguenze secondarie da immobilità collegate. Si tratta quindi di attività di prevenzione, indicate fin dall’esordio della malattia.
L’osservazione dei nostri allievi disabili sta confermando, in linea con quanto riportato in letteratura, gli effetti benefici su equilibrio e postura oltre ad un incremento medio del profilo di attività fisica individuale con conseguente azione di prevenzione anche sulle più comuni patologie cardiovascolari e metaboliche.
Il nostro obiettivo è l’inclusione delle persone disabili nel meraviglioso ambiente del tango partendo da un progetto di integrazione nel percorso formativo all’interno dell’Accademia Fattiditango.

IL PROGETTO

Si tratta di un modello di lavoro multidisciplinare che ha coinvolto anche il maestro di tango Giuseppe Scarparo.
Sono la prima a credere nella necessità di una buona organizzazione per la realizzazione di un progetto, ma sono sempre i singoli professionisti a fare la differenza di qualità, attraverso la capacità di lavorare in team, condividendo le proprie competenze con gli altri.
Il maestro Scarparo nella sua attività di insegnamento, ha da sempre dimostrato una particolare capacità e attenzione nel trasmettere il suo insegnamento anche agli allievi meno dotati, delineando per ciascuno di loro un percorso di apprendimento individuale per tempi e obiettivi.
La cura della postura e le linee di movimento proposte nell’insegnamento della tecnica base del metodo Fattiditango del maestro Scarparo sono state valutate e ritenute adatte alle persone con disabilità lieve-moderata, previa valutazione clinico-funzionale con test validati.
La prima fase del progetto ha previsto un corso di 6 mesi su 12 persone con disabilità di origine neurologica e partner da loro scelti; il corso si è svolto con la supervisione e consulenza di un medico fisiatra e un fisioterapista.
Il corso ha consentito di definire le modalità di insegnamento del tango argentino, e sono stati raggiunti gli obiettivi funzionali previsti, oltre che di partecipazione e gradimento da parte degli allievi.
Il metodo Fattiditango sviluppa le peculiarità tecniche del tango argentino tradizionale che risultano le più adatte per essere proposte alle persone con malattie neurologiche. In particolare l’improvvisazione basata sulla interpretazione della musica, che richiede un continuo adeguamento del movimento con rottura degli schemi patologici di movimento.
Il maestro Giuseppe Scarparo ha dimostrato di avere le competenze professionali necessarie ed è stato riconosciuto come professionista segnalato dalla ULSS 9 per la conduzione di corsi di tango argentino per persone con disabilità di origine neurologica nell’ambito delle iniziative di attività fisica adattata.
Personalmente ritengo che il passaggio all’insegnamento di persone con disabilità neurologiche abbia rappresentato una delle più alte espressioni della professionalità del maestro Scarparo.

Sara Regazzo
Medico Fisiatra
Dipartimento di Riabilitazione
Ospedale- Territorio- ULSS 9 Treviso