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Tango fattiditango

Il Tango, se insegnato come lo fa Giuseppe, può essere benissimo inteso come uno Stile di vita, fatto di poche e semplici regole che tutti possono seguire rendendo i rapporti umani più civili e quindi più corretti.

Esistono tre tipi di tango, quello milonguero (insegnato da Giuseppe nella sua scuola), in cui si balla a stretto contatto,quello salòn (non così stretti) e quello orillero, dove i ballerini stanno staccati ed è forse quello più figurativo. e che si avvicina in alcuni punti  al tango  nuevo. Durante le lezioni il Maestro spiega anche perché ha deciso di insegnare forse il Tango più difficile, il tango milonguero: “nella nostra società l’abbraccio è relegato solo ai rapporti più intimi, quasi non ci si tocca tra amici e conoscenti, mentre abbracciarsi fa bene al cuore e allo spirito! Essere un milonguero significa amare il tango ballato in milonga (luogo in cui si balla il tango argentino).

Fino a pochi anni fa regnava un gran caos nelle Milonghe italiane: non c’erano codici né prima, né durante, né dopo le danze. Ognuno invitava le donne a modo suo ballando senza rispettare la ronda (il giro delle pista in senso antiorario che permette di non pestare i piedi a nessuno). Le cortinas, di norma pezzi non ballabili che servono a dividere le tandas, non esistevano. Quindi non c’erano pause di alcun genere tra i brani o gruppi di brani, le pause necessarie e utili affinché si ricrei l’atmosfera per l’antico rito dell’invito da parte dell’uomo aballare.

Invece il Tango, fin dalle sue origini, aveva delle regole precise derivate dalla tradizione e dalla sua stessa storia. Queste regole sono tuttora indispensabili e Giuseppe, da anni, si fa promotore di un ritorno ai codici non scritti del tango. Agli inizi del ‘900 le ballerine venivano pagate (la prestazione prevedeva solo il ballo) e le cortinas indicavano la fine della prestazione pagata. Poi bisognava ripagare per un altro ballo. Ora servono semplicemente per cambiare mujer ed è proprio Giuseppe che le ha reintrodotte nelle sale da ballo del Veneziano.

Il milonguero (ballerino) sceglieva una ballerina, una tra le tante disposte intorno alla pista da ballo, guardandola e facendo il cabezeo, un cenno con la testa. Non poteva correre il rischio di venire rifiutato (sarebbe stato troppo umiliante) e quindi solo se la ballerina contraccambiava lo sguardo poteva avvicinarsi. Si presentava, e insieme alla mujer si inseriva nella ronda (il giro in senso antiorario in cui si dispongono i ballerini sulla pista). Alla fine del ballo la ringraziava e riaccompagnava la ballerina nelle vicinanze della sedia da dove lei aveva dato il suo assenso. Non si può invitare la stessa ballerina per più di due volte nella stessa sera, altrimenti è evidente che tra i due c’è “qualcosa si più”.

Giuseppe è convinto che l’uomo non può esistere senza una coscienza storica. E il tango non può essere né ballato né capito senza una profonda conoscenza di ciò che ha rappresentato e rappresenta.

Quindi ha lottato affiché questo codice di comportamento tornasse in auge nelle Milonghe italiane. Tuttora, le ballerine si dispongono sedute intorno alla pista, e “mirano” (guardano) la sala. I ballerini prima le guardano, ad un loro cenno di assenso si avvicinano, si presentano e poi si danza rispettando la ronda.

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Corsi di tango Gratuiti

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Corsi di tango argentino

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Nuovi corsi:

Corsi attivi e posti liberi: Lunedì: ore 19:30-20:30 Corso di Tango per gli amici dell'Associazione Parkinsoniani di Mestre (aperto a tutti) ore 21:00-22:00 Corso principianti (completo) Martedì: ore 21:00-22:00 Corso principianti ( completo) Mercoledì: ore 20:00-21:00 Corso principianti ore 21:00-22:00 Corso intermedi Giovedì: ore 20:00-21:00 Corso principianti ( c'è posto per 2 o 3 uomini) ore 21:00-23:00 Corso intermedi-avanzati ( c'è posto per 2 persone) Le classi sono composte solo da 6/7 coppie per poter dare a tutti l'attenzione e l'insegnamento migliore. Alla domenica pratica per provare ciò che si è imparato a lezione dalle 17:00 alle 20:00 COSTI: corso base 8 lezioni della durata di un'ora con cadenza settimanale e consecutive 100 € Asd Lo spazio 156 fattiditango castellana 20/a Mestre, Italy www.fattiditango.net info 328/6841833  h 10/23 parcheggio interno biciclette e pista ciclabile di fronte alla scuola parcheggio auto gratuito comodo ai mezzi da mestre e venezia tutte le info sul sito

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Il maestro e il suo metodo

Il Maestro Giuseppe Scarparo

Mi ero appena laureato in Giurisprudenza e cercavo di capire, come la maggior parte dei laureati, quale sarebbe stato il mio futuro. Una sera ero in piazza Francia a Bologna, in macchina con un’amica aspettando che smettesse un diluvio che sembrava non finire più, quando lei mi propose di partecipare ad un corso di tango argentino.

L’idea, lì per lì mi parve folle, ma grazie alla mia innata curiosità decisi che valeva almeno la pena provare. Vivere senza provare nella vita significa rifiutare la vita. Mi ritrovai così due sere dopo in una palestra di via Montegrappa. Ricordo ancora la porta d’ingresso sotto un portico buio, i suoi vetri opachi gialli e la signorina che ci accolse dietro alla scrivania non era una tanguera e ci guardava come fossimo zombi.

Scoprii un mondo nascosto, fatto di gente che tutte le sere tirava tardi pur di incontrare il tango perfetto. Mi fa sorridere ricordare come ballavo i primi tempi, “salida basica e salida cruzada” e la testa piena di figure imparate a memoria.

In pista data la mia massa corporea mi facevo spazio a spinte non sapendo cosa fossero la ronda e i vari codigos della milonga. Sette anni vissuti intensamente. Fin dalle prime lezioni andai a ballare in milonga.

Il mio battesimo fu alla fattoria che un tempo era il tempio del tango argentino e dove musicalizzava il grande Vassily,un amico greco che inseriva musiche troppo noiose (marcette) per le mie giovani orecchie di tanguero in erba. Ricordo i suoi sorrisi quando mi diceva che un giorno avrei capito cos’è il tango e le marcette sarebbero diventate opere meravigliose da interpretare. Gli davo del matto e mi lamentavo, eppure oggi, a distanza di 18 anni, devo riconoscere che aveva ragione lui. Fu così che piano piano iniziai il mio percorso, tra errori ed incidenti di percorso arrivai ad avere una scuola mia dove oggi insegno tango argentino. Da quel giorno, per ben sette anni, ballai, ballai e ballai passando innumerevoli insegnanti, bramoso di imparare sempre meglio questo magnifico ballo. Ricordo che un anno feci 100.000 chilometri in auto girando ogni sera in lungo e in largo lo stivale per ballare. Questi lunghi anni mi hanno trasformato come ballerino e come persona, da un ragazzo esuberante e maleducato (malgrado gli insegnamenti genitoriali) ad un uomo che vede nel sociale e nelle sue regole l’unico modo per poter vivere una vita assieme agli altri.

La storia insegna e per chi ne è un profondo conoscitore, come il sottoscritto, è maestra di vita.

Il nostro metodo di insegnamento dopo anni di esperienza nel campo dell’insegnamento, prima come insegnante di materie giuridiche ai tempi dell’università e poi come formatore nelle varie aziende in cui ho lavorato preparando le forze vendita (commerciali) ho appreso che non è fondamentale ciò che si dice ma ciò che viene percepito dagli allievi.

Io posso dire “a” e l’allievo capire “b”assolutamente in buona fede. Non è colpa di nessuno, semplicemente il messaggio dell’insegnante non è sulla stessa lunghezza d’onda dell’allievo. Il buon insegnante deve capire ogni suo allievo e qundi insegnare a tutti caratterizzando le nozioni a seconda del carattere e della personalità dell’allievo.

L’insegnamento di un ballo come il tango non si discosta quasi per nulla dall’insegnare una lingua straniera piuttosto che insegnare a guidare un’auto. Nella nostra scuola l’insegnamento, pur in una classe di gruppo, è sempre mirato all’individuo ed è per questo che abbiamo scelto di avere a lezione poche coppie (5 o 6 ).

Come insegniamo il tango argentino.

Anni fa (18) quando feci il mio primo passo di tango in una scuola a Bologna mi venne insegnata la “salida basica”. Fu il primo approccio al tango e mi rovinò per molto tempo il modo di ballare finché leggendo e studiando capii che il tango era ed è e sarà sempre tutt’altro. Chi balla e conosce il tango sa bene che il tango argentino è un ballo di improvvisazione; improvvisazione non significa che non ci siano regole o che non sia necessaria una profonda conoscenza del proprio corpo prima di potersi esprimere liberamente (improvvisazione), significa che non si imparano figure prestabilite e imparate a memoria bensì si imparano movimenti e cambi di peso da trasformare in figure.

Il maestro di tango deve essere innanzitutto un insegnante di danza e conoscere perfettamente la postura, l’asse, l’equilibrio, la posizione dei piedi ecc. permettendo a tutti gli allievi di trovare la loro postura corretta. Una volta fatto questo passo si deve insegnare all’allievo i perché del tango e perché si balla così e non colà, perché si seguono determinate regole, perchè si balla chiuso e non aperto… ecc. La tv spazzatura fa spesso vedere un ballo chiamato tango e che tango non è. Molti partono sempre nell’insegnare la salida basica e poi salida cruzada e poi e poi e poi figure insegnate e imparate dagli allievi a memoria togliendo la famosa improvvisazione e quindi eliminando la caratteristica peculiare del tango come detto prima…l’improvvisazione che sommata all’abbraccio stretto rende questo ballo unico al mondo. Quindi nessuna figura ma possibilità per gli allievi di poter creare il loro personalissimo tango.

Caratteristiche salienti del maestro di tango argentino.

  • è un profondo conoscitore della storia del tango
  • balla da più di 10 anni
  • è un ottimo ballerino
  • riesce a trasmettere la passione agli allievi
  • conosce perfettamente le basi della danza quali postura asse eleganza pesi
  • non insegna figure ma insegna agli allievi a trovare il loro tango
  • insegna subito agli allievi le regole “codigos”della milonga
  • è severo in classe per poter dare il massimo agli allievi
  • fuori dalla scuola non fa il “maestro”
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Inaugurazione Nuova Scuola di tango argentino

Sabato 4 settembre dalle 18.30 alle 20.00

grande INAUGURAZIONE della scuola fattiditango

VIA CASTELLANA 20/A

MESTRE VE.

parcheggio gratuito, 200 metri da Cortesconta, parcheggio interno biciclette.

APERITIVO PER TUTTI

Esibizione del Maestro G. Scarparo

a tutti coloro che parteciperanno e si iscriveranno ad un corso di tango per principianti,

FANTASTICA promozione di 100 € per 12 lezioni (invece che 150€)

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Tango argentino al Marghera Village + lezione gratuita principianti

Grande novità per l’estate 2010.

4 lunedì per imparare e poi ballare il tango argentino al Marghera Village.

da Lunedì 2 agosto, per 4 lunedì, lezioni gratuite per tutti dalle 20.00 alle 21.30 nell’area “discoteca”al Marghera Village

Poi milonga argentina fino all’una. Magnifica pista in legno, ottimo impianto musicale. Il tutto a cura del Maestro Giuseppe Scarparo dell’associazione Fatti di tango.

…I tuoi primi passi falli bene…falli con noi, la miglior scuola di tango di Mestre.

tutto gratuito